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L’Assessore all’Ambiente Rizzo all’incontro per il referendum contro le trivellazioni

Area d'interesse: Ambiente

Data pubblicazione: 04-03-2016

L’Assessore regionale all’Ambiente Antonella Rizzo ha partecipato alla conferenza stampa, nella sede della “Cittadella” regionale, per la presentazione del Coordinamento Referendario regionale contro le trivellazioni petrolifere fissato per prossimo diciassette aprile. è stato indetto dalle Associazioni e dai Movimenti ambientalisti dell’intera regione. Presenti, l’Associazione crotonese "Fabbrikando l’Avvenire", il movimento “no Triv Calabria”, “Green Pace”, “Slowfood Calabria”, “Legambiente”, “WWF”, “Italia Nostra”. Al tavolo, insieme all’Assessore Rizzo, sostenitrice della prima, assieme ala Presidente della Regione Mario Oliverio, la battaglia contro le trivelle, il Presidente della Commissione consiliare speciale per la lotta contro la ‘ndragheta Artuto Bova, delegato referendario della Regione. Unanime, quindi, il coro dei SI per mettere la parola fine alle trivellazioni sottolineato con forza da tutti gli esponenti delle associazioni e dei movimenti presenti. L’Assessore Rizzo ha ricordato che la Giunta ha aderito, fin dal suo insediamento “a questa battaglia con la firma del Manifesto di Termoli, mettendo in evidenza come la problematica del disastro ambientale che consegue all’attività estrattiva attraverso la tecnica del fraking e dell’airgun non veda, di contro, un ritorno economico così come invece la Confindustria vorrebbe paventare. Le royalty – ha detto ancora Rizzo - che le multinazionali riconoscono ai territori devastati dalle trivellazioni sono infatti davvero risibili rispetto al danno incommensurabile provocato in un'area del mediterraneo, la costa Ionica che non presenta grandi giacimenti tali da giustificare la devastazione di questi fondali marini”. Il Consigliere Bova ha ribadito il grande impegno che la Regione ha profuso in questa battaglia, insieme alle Associazioni ed ai Movimenti di tutto il territorio regionale ed ha messo in evidenza, fornendo anche dati che riguardano il Pil, l’occupazione e lo sviluppo della piccola e media impresa ed il pericolo che le attività estrattive producono solo danno ambientale senza arricchimento. Sia l’Assessore Rizzo che il Consigliere Bova hanno, dunque, riconosciuto il ruolo fondamentale che hanno avuto i Movimenti e le Associazioni in questa battaglia e che hanno colmato il vuoto lasciato dalla politica giudicata “non sempre all’altezza della situazione”. Salvatore Belfiore del Movimento No-Triv Calabria ha evidenziato come questa lotta alle trivellazioni sia emblematica di un riscatto anche culturale che la Calabria sta facendo registrare a livello nazionale per il suo attivismo partecipato e condiviso da tutti i territori. Per “Fabbrikando l’Avvenire” sono intervenuti Natale Calabretta e Giovanni Iannone. Entrambi hanno ricordato che la guerra alle trivelle a Crotone va avanti da oltre sei anni e che si tratta di un’esperienza condivisa anche a livello europeo, nel momento in cui, il Parlamento transalpino ha acquisito gli studi condotti dall’Associazione. Sulla stessa linea Luigi Sabatini di “Legambiente” che ha inquadrato il problema richiamando la coop 21 di Parigi. Simona Curatola del WWF ha posto l’accento sulla scomparsa della bio-diversità e sul rischio della sub-sidenza. Tutti hanno ringraziato Pino Greco, Presidente dell'associazione “Frabbrikando l’Avvenire” per l’impegno profuso in tutti questi anni in favore di una battaglia giusta ed oggi da condividere attraverso il SI al referendum del prossimo diciassette aprile. o.m.