Il Quadro Strategico Nazionale (QSN) si attua attraverso i Programmi Operativi (PO), documenti che declinano le priorità strategiche per settori e territori. Nel periodo 2007-2013, oltre ai PO Regionali (POR), in Italia sono stati adottati: sette PO Nazionali (PON) e due PO Interregionali (POIN), nell'ambito dell'Obiettivo Convergenza; un PON, per l'Obiettivo Competitività Regionale e Occupazione; quattordici PO per l'Obiettivo Cooperazione Territoriale Europea (sette per la Cooperazione transfrontaliera, quattro per la Cooperazione transnazionale, uno cofinanziato dal FESR e dallo Strumento di preadesione-IPA, due cofinanziati dal FESR e dallo Strumento di prossimità e di vicinato-ENPI). Oltre ai Programmi cofinanziati dai Fondi Strutturali, esistono anche quelli che utilizzano i cosiddetti Fondi Tematici, risorse UE messe a bando direttamente dalle varie Direzioni Generali (DG) della Commissione Europea in relazione alle politiche dell’Unione Europea su temi quali innovazione & ricerca, politiche sociali, ambiente, istruzione e cultura, energia e trasporti, salute. Per saperne di più:

PO Nazionali 2007-2013
PON Governance e Assistenza Tecnica

NEWS

  • Il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, nell'ambito del PON "Governance e Assistenza Tecnica" 2007/2013 selezionerà 15 figure professionali per le attività di assistenza tecnica alla Regione Calabria.  -Leggi-

PON Ambienti per l'Apprendimento
PON Reti e Mobilità
PON Ricerca e Competitività

PON Ricerca e Competitività (Decisione C(2007) del 21.12.07)

APQ Ricerca e Competitività in Calabria - accordo fra MIUR, MISE e Regione Calabria per l'avvio degli interventi del Programma Operativo Nazionale Ricerca e Competitività.

PON Sicurezza per lo Sviluppo
PON Competenze per lo Sviluppo
PON Governance e Azioni di Sistema
PON Azioni di Sistema
PO Interregionali 2007-2013
PO Cooperazione Territoriale Europea
PO Cooperazione Territoriale Europea

Nella programmazione comunitaria 2007-2013, oltre ai primi due obiettivi "Convergenza" e "Competitività", la Politica di Coesione ne prevede un terzo: "Cooperazione territoriale europea". Questo obiettivo mira a rafforzare la Cooperazione transfrontaliera, transnazionale e interregionale, promuovendo la ricerca di soluzioni congiunte a problemi comuni tra le autorità confinanti (sviluppo urbano, rurale e costiero; relazioni economiche tra Piccole e medie imprese, e reti di PMI) e orientando la cooperazione sulla ricerca, lo sviluppo tecnologico, la società dell'informazione, l'ambiente, la prevenzione dei rischi e la gestione integrata delle acque.

In particolare, la politica di Cooperazione territoriale europea effettua interventi in tre ambiti:

  • promozione della cooperazione transfrontaliera attraverso strategie congiunte che mirano allo sviluppo territoriale sostenibile. Si tratta ad esempio di incoraggiare l'imprenditorialità, la tutela e la gestione delle risorse naturali e culturali, nonché la collaborazione, le capacità e l'utilizzazione congiunta delle infrastrutture;
  • organizzazione e sviluppo della cooperazione transnazionale, compresa la cooperazione bilaterale fra regioni marittime. Le priorità riguardano l'innovazione, l'ambiente, il miglioramento dell'accessibilità e lo sviluppo urbano sostenibile;
  • aumento dell'efficacia della politica regionale, grazie alla promozione della cooperazione interregionale su innovazione ed economia della conoscenza e su ambiente e prevenzione dei rischi. Si promuovono inoltre la creazione di reti e lo scambio di esperienze tra le autorità regionali e locali.

Cooperazione Transfrontaliera

La realizzazione di attività economiche, sociali e ambientali transfrontaliere mediante strategie comuni di sviluppo territoriale sostenibile, rappresentano una priorità nell’ambito della Cooperazione territoriale europea. 

Le attività della cooperazione transfrontaliera si rivolgono in particolare:

  • alla promozione dell'imprenditorialità, segnatamente, sviluppo delle PMI, del turismo, della cultura e del commercio transfrontaliero;
  • alla promozione e miglioramento della protezione e della gestione congiunte delle risorse naturali e culturali nonché della prevenzione dei rischi naturali e tecnologici;
  • al rafforzamento dei collegamenti tra le zone urbane e rurali;
  • alla riduzione dell'isolamento tramite un migliore accesso alle reti e ai servizi di trasporto, informazione e comunicazione, nonché ai sistemi e agli impianti transfrontalieri di  approvvigionamento idrico ed energetico e a quelli di smaltimento dei rifiuti;
  • allo sviluppo della collaborazione, della capacità e dell'utilizzo congiunto di infrastrutture, in particolare in settori come la salute, la cultura, il turismo e l'istruzione.

La cooperazione transfrontaliera può, inoltre, contribuire a promuovere la cooperazione giuridica e amministrativa, l'integrazione dei mercati del lavoro transfrontalieri, le iniziative locali a favore dell'occupazione, la parità di genere e le pari opportunità, la formazione e l'inclusione sociale, nonché l'uso condiviso di risorse umane e strutture destinate alla R&ST.

L’ENPI è il principale programma comunitario di attuazione delle politiche di cooperazione transfrontaliera.

Cooperazione Transazionale

La creazione e lo sviluppo della cooperazione transnazionale tramite il finanziamento di reti ed azioni che favoriscano uno sviluppo territoriale integrato, rappresenta una seconda priorità della Cooperazione territoriale europea.

La cooperazione transnazionale concentra la sua azione sui seguenti tematismi:

  • innovazione: creazione e sviluppo di reti scientifiche e tecnologiche e rafforzamento delle capacità regionali di R&ST e innovazione che contribuiscano direttamente allo sviluppo economico equilibrato delle zone transnazionali. Le azioni possono includere: realizzazione di reti tra istituti di istruzione terziaria e istituti di ricerca interessati e PMI; collegamenti che migliorino l'accesso alle conoscenze scientifiche e ai trasferimenti di tecnologia tra strutture di R&ST e centri internazionali di eccellenza in materia di R&ST; gemellaggio di istituti per il trasferimento della tecnologia; sviluppo di strumenti congiunti di ingegneria finanziaria destinati al sostegno della R&ST nelle PMI;
  • ambiente: attività di gestione delle risorse idriche, efficienza energetica, prevenzione dei rischi e protezione ambientale che presentino una chiara dimensione transnazionale. Le azioni possono includere: protezione e gestione dei bacini idrografici, delle zone costiere, delle risorse marine, dei servizi idrici e delle zone umide; prevenzione degli incendi, della siccità e delle alluvioni; promozione della sicurezza marittima e protezione contro i rischi naturali e tecnologici; protezione e valorizzazione del patrimonio naturale a sostegno dello sviluppo socioeconomico e del turismo sostenibile;
  • accessibilità: attività intese a migliorare l'accesso e la qualità dei servizi di trasporto e telecomunicazioni che presentino una chiara dimensione transnazionale. Le azioni possono includere: investimenti relativi ai tratti transfrontalieri delle reti transeuropee; migliore accesso locale e regionale alle reti nazionali e transnazionali; maggiore interoperabilità tra i sistemi nazionali e regionali; promozione di tecnologie avanzate dell'informazione e della comunicazione;
  • sviluppo urbano sostenibile: rafforzamento dello sviluppo policentrico a livello transnazionale, nazionale e regionale che presenti un chiaro impatto transnazionale. Le azioni possono includere: creazione e miglioramento di reti urbane e collegamenti tra zone urbane e rurali; strategie per affrontare questioni comuni alle zone urbane e rurali; conservazione e promozione del patrimonio culturale; integrazione strategica delle zone di sviluppo su base transnazionale.

Il MED è il principale programma comunitario di attuazione delle politiche di cooperazione transnazionale.  

 

 

Cooperazione Interregionale

Una terza priorità della Cooperazione territoriale europea è relativa al rafforzamento dell'efficacia della politica regionale grazie alla promozione della cooperazione interregionale su innovazione ed economia della conoscenza e su ambiente e prevenzione dei rischi ai sensi dell'articolo 5, punti 1) e 2) del Regolamento (CE) n° 1080/2006.

Sono inoltre incentivati gli scambi di esperienze in merito all'individuazione, al trasferimento e alla diffusione delle migliori prassi, compreso lo sviluppo urbano sostenibile di cui all'articolo 8 del Regolamento sopra citato ed azioni che richiedano studi, raccolta di dati, nonché l'osservazione e l'analisi delle tendenze di sviluppo nella Comunità.

Tra i principali programmi comunitari che attuano le politiche di cooperazione interregionale rientrano INTERREG IV C; URBACT; INTERACT ed ESPON 2013.  

 

Programmi Tematici Europei
Programma Media 2007

Validità 1° gennaio 2007 - 31 dicembre 2013

Dotazione finanziaria 754,95 milioni di Euro

Documenti di riferimento Decisione n. 1718/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 15 novembre 2006 relativa all'attuazione di un programma di sostegno al settore audiovisivo europeo (MEDIA 2007) GUUE L 327/12 del 24/11/2006; 

Direzione di riferimento: Direzione Generale Società dell'Informazione e Media.
http://ec.europa.eu/dgs/information_society/index_en.htm


Obiettivi:

Il programma mira a rafforzare la competitività dell'industria europea dell'audiovisivo ed in particolare a:

  • conservare e valorizzare la diversità culturale e linguistica europea e il patrimonio audiovisivocinematografico, garantire l'accesso al pubblico dello stesso e favorire il dialogo tra le culture;
  • accrescere la circolazione e la visibilità delle opere audiovisive europee all'interno e all'esterno dell'Unione europea;
  • rafforzare la concorrenzialità del settore audiovisivo europeo nel quadro di un mercato europeo aperto e concorrenziale propizio all'occupazione, promuovendo fra l'altro i collegamenti tra i professionisti dell'audiovisivo.

Azioni ammesse:

  • Azioni a monte della produzione audiovisiva
    • Acquisizione e perfezionamento delle competenze nel settore audiovisivo;
    • Sviluppo.
  • Azioni a valle della produzione audiovisiva
    • Distribuzione e diffusione;
    • Promozione.
  • Progetti Pilota
    • Progetti pilota per l'introduzione e l'utilizzo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione.

Programma Cultura (2007-2013)

Validità: 1° gennaio 2007 - 31 dicembre 2013

Dotazione finanziaria: 400 milioni di Euro

Documenti di riferimento: Decisione n. 1855/2006/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 12 dicembre 2006 che istituisce il Programma Cultura (2007/2013); GUUE L 372/1 del 27/12/2006; 

Direzione di riferimento: Direzione Generale Società dell'Istruzione e della Cultura.
http://ec.europa.eu/dgs/education_culture/index_it.html


Obiettivi:

Programma pluriennale unico per le azioni comunitarie nel settore della cultura aperto a tutti i settori culturali e a tutte le categorie di operatori culturali. Contribuisce alla valorizzazione di uno spazio culturale condiviso dagli europei e basato su un comune patrimonio culturale tra i creatori, gli operatori culturali e le istituzioni culturali dei paesi partecipanti al programma, al fine di favorire l’emergere di una cittadinanza europea. In particolare:

  • promuove la mobilità transnazionale degli operatori culturali;
  • incoraggia la circolazione transnazionale delle opere e dei prodotti artistici e culturali;
  • favorisce il dialogo interculturale.

Azioni ammesse:

  • Progetti di cooperazione pluriennali;

  • Azioni di cooperazione;

  • Azioni speciali;

  • Sostegno ad organismi attivi a livello europeo nel settore culturale;

  • Sostegno a lavori d’analisi nonché alla raccolta e alla diffusione dell’informazione e ad attività che ottimizzino l’impatto di progetti nel settore della cooperazione culturale.

Programma Gioventù in Azione (2007-2013)

Validità: 1° gennaio 2007 - 31 dicembre 2013

Dotazione finanziaria: 885 milioni di Euro

Documenti di riferimento: Decisione n. 1719/2006/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 15 dicembre 2006 che istituisce il Programma  << Gioventù in Azione >> per il periodo 2007-2013

Direzione di riferimento: Direzione dell'Istruzione e della Cultura
http://ec.europa.eu/dgs/education_culture/index_it.html


Obiettivi:

Gli obiettivi generali del programma Gioventù in Azione sono i seguenti:

 

 

  • promuovere la cittadinanza attiva dei giovani, in generale, e la loro cittadinanza europea in particolare
  • sviluppare la solidarietà e promuovere la tolleranza tra i giovani, in particolare per rafforzare la coesione sociale dell'Unione europea

  • rafforzare la comprensione reciproca tra i giovani di diversi paesi

  • contribuire allo sviluppo della qualità dei sistemi di sostegno alle attività dei giovani ed allo sviluppo della capacità delle organizzazioni della società civile nel settore della gioventù

  • promuovere la cooperazione europea in materia di gioventù

Struttura:

Per raggiungere i propri obiettivi, il programma Gioventù in azione prevede cinque azioni operative:

 

  • Azione 1 - Gioventù per l'Europa
  • Azione 2 - Servizio volontario europeo

  • Azione 3 - Gioventù nel mondo
  • Azione 4 - Strutture di sostegno per i giovani
  • Azione 5 - Sostegno alla cooperazione europea nel settore della gioventù

Programma per l'Apprendimento Permanente

Validità: 1° gennaio 2007 - 31 dicembre 2013

Dotazione finanziaria: 6,970 milioni di Euro

Documenti di riferimento: Decisione n. 1720/2006/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 15 novembre 2006 che istituisce un Programma d'azione nel campo dell'apprendimento permanente

Direzione di riferimento: Direzione Generale dell'Istruzione e della Cultura
http://ec.europa.eu/dgs/education_culture/index_it.html


Obiettivi:

L'obiettivo generale del programma è contribuire, attraverso l'apprendimento permanente, allo sviluppo della Comunità quale società avanzata basata sulla conoscenza, con uno sviluppo economico sostenibile, nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale, garantendo nel contempo una valida tutela dell'ambiente per le generazioni future. L'obiettivo del programma è, in particolare, quello di promuovere all'interno della Comunità gli scambi, la cooperazione e la mobilità tra i sistemi di istruzione e formazione in modo che essi diventino un punto di riferimento di qualità a livello mondiale. Il programma per l'apprendimento permanente è il più importante programma di finanziamento europeo nel campo dell'istruzione e della formazione. Per la prima volta un solo programma riunisce le possibilità di apprendimento dall'infanzia all'età avanzata. Il programma, che abbraccia il periodo 2007-2013, è il successore unico dei programmi Socrates, Leonardo e eLearning. Esso è costituito da sei sottoprogrammi: quattro settoriali (Erasmus, Comenius, Leonardo da Vinci e Grundtvig), uno di misure trasversali e dal sottoprogramma Jean Monnet (incentrato sul tema dell’integrazione europea).

Struttura:

Il programma per l'apprendimento permanente è una grande struttura articolata in quattro pilastri o sottoprogrammi:

1. il
programma Comenius, che risponde alle esigenze didattiche e di apprendimento di: a) tutte le persone coinvolte nell'istruzione prescolastica e scolastica fino al termine degli studi secondari superiori; b) istituti e organizzazioni che impartiscono questo tipo di istruzione

2. il programma Erasmus, che risponde alle esigenze didattiche e di apprendimento di: a) tutte le persone coinvolte nell'istruzione formale di livello universitario e nel collocamento transnazionale di studenti presso le imprese; b) istituti e organizzazioni che impartiscono o agevolano questo tipo di istruzione o formazione

3. il
programma Leonardo da Vinci, che risponde alle esigenze didattiche e di apprendimento di: a) tutte le persone coinvolte nell'istruzione e nella formazione professionali e nel collocamento transnazionale di non-studenti presso le imprese; b) istituti e organizzazioni che impartiscono o agevolano questo tipo di istruzione o formazione

4. il programma Grundtvig, che risponde alle esigenze didattiche e di apprendimento di: a) persone coinvolte in ogni forma di istruzione per gli adulti; b) istituti e organizzazioni che impartiscono o agevolano questo tipo di istruzione

A questi quattro pilastri si aggiunge un
programma trasversale, che raggruppa le seguenti quattro attività:

a. cooperazione politica e innovazione nell'ambito dell'apprendimento permanente

b.
promozione dell'apprendimento delle lingue

c. sviluppo di contenuti, servizi, soluzioni pedagogiche e pratiche innovativi basati sulle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, nel campo dell'apprendimento permanente

d. diffusione e utilizzo dei risultati delle azioni sostenute nell'ambito del programma per l'apprendimento permanente e dei precedenti programmi correlati, nonché scambio di buone pratiche.

Infine, tutte queste azioni saranno completate dal nuovo programma Jean Monnet, che sostiene istituzioni e attività nel campo dell'integrazione europea.

Programma Europa per i Cittadini

Validità: 1° gennaio 2007 - 31 dicembre 2013

Dotazione finanziaria: 215 milioni di Euro

Documenti di riferimento: Decisione n. 1904/2006/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 12 dicembre 2006 che istituisce, per il periodo 2007/2013, il Programma <<Europa per i cittadini>> mirante a promuovere la cittadinanza europea attiva; 

Direzione di riferimento: Direzione Generale dell'Istruzione e della Cultura.
http://ec.europa.eu/dgs/education_culture/index_it.html


Obiettivi:

Il programma “Europa per i cittadini” intende contribuire al raggiungimento dei seguenti obiettivi generali:

· dare ai cittadini l'opportunità di interagire e partecipare alla costruzione di un'Europa sempre più vicina,democratica e aperta al mondo, unita nella sua diversità culturale e da questa arricchita, sviluppando in tal modo la cittadinanza dell'Unione europea

· sviluppare un'identità europea fondata su valori, una storia e una cultura comuni

· promuovere un senso di appartenenza all'Unione europea tra i cittadini

· promuovere la tolleranza e la comprensione reciproca dei cittadini europei, rispettando e valorizzando la diversità culturale e linguistica, contribuendo al contempo al dialogo interculturale.

Struttura:

Al fine di raggiungere i suoi obiettivi, il programma “Europa per i cittadini” propone quattro azioni, suddivise in misure differenti.

· Azione 1 – Cittadini attivi per l'Europa

- Gemellaggio tra città

- Progetti dei cittadini e misure di sostegno

· Azione 2 – Una società civile attiva in Europa

- Sostegno strutturale ai centri di ricerca sulle politiche europee (gruppi di riflessione)

- Sostegno strutturale alle organizzazioni della società civile a livello europeo

- Sostegno a progetti promossi da organizzazioni della società civile

· Azione 3 – Insieme per l’Europa

- Eventi di grande visibilità

- Studi

- Strumenti d’informazione e di diffusione

· Azione 4 – Memoria europea attiva

 

VII° Programma Quadro di Ricerca, Sviluppo Tecnologico e Dimostrazione (2007-2013)

Validità: 1° gennaio 2007 - 31 dicembre 2013

Dotazione finanziaria: 50.521 milioni di Euro

Documenti di riferimento:

- COM(2005) 119 definitivo (6.4.2005). Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO concernete il Settimo programma quadro di attività comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e trasformazione(2007-2013)

- COM(2006) 364 definitivo (28.6.2006).  Proposta modificata di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO concernente il Settimo programa quadro di attività comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e trasformazione (2007-2013) 

Direzione di riferimento: DG Ricerca, DG Società dell'Informazione e Mezzi di Comunicazione, DG Imprese e Induztria, DG Pesca e Affari Marittimi, DG Energia e Trasporti.

Struttura:

Il Settimo programma quadro per la Ricerca, Sviluppo Tecnologico e Dimostrazione (FP7) è lo strumento principale dell’UE per il finanziamento della ricerca in Europa e copre il periodo dal 2007 al 2013. La dotazione finanziaria per l’attuazione 2007-2013 del FP7 è di 50.521 milioni di Euro. Il FP7 è composto da 4 blocchi principali di attività rappresentati da 4 programmi specifici ed un programma specifico sulla ricerca nucleare:

 

  • Cooperazione - Ricerca in collaborazione - 32.365 milioni di Euro

Il programma Cooperazione mira a incentivare la cooperazione e a rafforzare i legami tra l'industria e la ricerca in un quadro transnazionale. L'obiettivo è costruire e consolidare la leadership europea nei settori più importanti della ricerca.

Il programma è articolato in 10 temi, autonomi nella gestione, ma complementari per quanto riguarda l'attuazione:

- salute

- prodotti alimentari, agricoltura e biotecnologie

- tecnologie dell'informazione e della comunicazione

- nanoscienze, nanotecnologie, materiali e nuove tecnologie di produzione

- energia

- ambiente (ivi compresi i cambiamenti climatici)

- trasporti (ivi compresa l'aeronautica)

- scienze socioeconomiche e scienze umane

- sicurezza

- spazio.

In tutti questi temi, la cooperazione transnazionale sarà implementata attraverso quattro sottoprogrammi:

Ø       Ricerca in collaborazione. La ricerca in collaborazione sarà sostenuta mediante una serie di meccanismi di finanziamento: progetti in collaborazione, reti di eccellenza, azioni di coordinamento/sostegno

Ø       Iniziative tecnologiche congiunte - JTI - (che saranno basate principalmente sulle “Piattaforme TecnologicheEuropee” (ETP), orientate alla creazione di una massa critica di risorse nazionali ed europee, pubbliche e private, in un determinato settore industriale)

Ø       Coordinamento di programmi di ricerca (tramite due strumenti principali: il piano ERA-NET - per lo sviluppo ed il rafforzamento del coordinamento delle attività nazionali e regionali di ricerca -, e la partecipazione della Comunità a programmi nazionali di ricerca avviati congiuntamente - per la cooperazione europea su ampia scala)

Ø       Cooperazione internazionale

  • Idee - Consiglio europeo della ricerca (ERC) - 7.460 milion i di Euro

Il programma Idee deve servire ad incentivare le ricerche di frontiera in Europa, cioè la scoperta di nuove conoscenze che cambino fondamentalmente la nostra visione del mondo e il nostro stile di vita. Per realizzare tale obiettivo il nuovo Consiglio europeo della ricerca – ERC, sosterrà i progetti di ricerca più ambiziosi e più innovatori (ricerca di frontiera). Per questa nuova struttura alla testa della ricerca europea un consiglio scientifico definirà le priorità e le strategie scientifiche in maniera autonoma. Lo scopo è rafforzare l'eccellenza della ricerca europea favorendo la concorrenza e l'assunzione di rischi.

 

  • Persone - Potenziale umano, azioni "Marie Curie" - 4.728 milioni di Euro

Programmi previsti (attività)a) Formazione iniziale dei ricercatori: reti Marie Curie;b) Formazione continua e sviluppo di carriera;c) Partenariati e collegamenti industria-accademia;d) La dimensione internazionale;e) Azioni specifiche.

 

  • Capacità - Capacità di ricerca - 4.217 milioni di Euro

Il programma Capacità deve fornire ai ricercatori degli strumenti efficaci per rafforzare la qualità e la competitività della ricerca europea. Questa parte del programma quadro migliorerà le capacità di ricerca e di innovazione in tutta l’Europa e ne garantirà un utilizzo ottimale. Tale finalità sarà conseguita tramite le seguenti 7 azioni:

  1. Infrastrutture per la ricerca (1.850 milioni di Euro)
  2. Ricerca a favore delle PMI (1.336 milioni di Euro)
  3. Regioni della conoscenza (126 milioni di Euro)
  4. Potenziale di ricerca delle regioni di convergenza (370 milioni di Euro)
  5. La scienza nella società (280 milioni di Euro)
  6. Sostenere lo sviluppo coerente delle politiche in materia di ricerca (70 milioni di Euro)
  7. Cooperazione internazionale (185 milioni di Euro)

 

  • Ricerca e formazione nel Settore nucleare (EURATOM) - 2.700 milioni di Euro (al 2011)
  • Centro Comune di Ricerca (JRC) - 1.751 milioni di Euro (non-nucleare)

Il Centro Comune di Ricerca - JRC (http://www.jrc.ec.europa.eu) è una delle Direzioni Generali della Commissione Europea (cade sotto la responsabilità del Commissario Potocnik, insieme alla DG Ricerca), e svolge attività di ricerca e sviluppo tecnologico direttamente per conto dell'Unione Europea (azioni non nucleari e azioni dirette nucleari – EURATOM). L'Unione Europea si avvale del JRC soprattutto per tematiche riguardo alle quali è importante mantenere una perfetta indipendenza da interessi nazionali o privati. Il JRC è composto da sette istituti che hanno sede in Belgio, Germania, Italia, Paesi bassi e Spagna. Tali Istituti effettuano ricerche di diretto interesse per i cittadini dell’Unione Europea, in collaborazione con l’industria, le università e gli istituti nazionali degli Stati membri.

 

 

 

 

Programma Quadro per la Competitività e l'Innovazione (2007-2013)

Validità: 1° gennaio 2007 - 31 dicembre 2013

Dotazione finanziaria: 3.621,3 milioni di Euro

Documenti di riferimento: Decisione n. 1639/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 ottobre 2006 che istituisce un programma quadro per la competitività e l'innovazione (2007-2013). Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea, serie L 310 del 9 novembre 2006; 

Direzione di riferimento: DG Imprese e Industria.


Obiettivi:

Il programma quadro persegue i seguenti obiettivi:

  • promuovere la competitività delle imprese, in particolare delle PMI;
  • promuovere tutte le forme di innovazione, compresa l'ecoinnovazione;
  • accellerare lo sviluppo di una società dell'informazione sostenibile, competitività, innovativa e capace d'integrazione;
  • promuovere l'efficienza energetica e fonti energetiche nuove e rinnovabili in tutti i settori, compresi i trasporti.

Struttura:

Gli obiettivi del programma quadro sono perseguiti mediante l’attuazione dei seguenti programmi specifici:

a) il programma per l’innovazione e l’imprenditorialità - 2.166 milioni di Euro:

Esso è stato istituito a favore delle imprese, in particolare delle PMI, dell’imprenditorialità, dell’innovazione, compresa l'eco-innovazione, e della competitività industriale, e prevede azioni destinate a favorire:

- l'accesso delle PMI al finanziamento e agli investimenti nella loro fase di avviamento e di crescita, con strumenti finanziari comunitari gestiti dal Fondo europeo per gli investimenti(EIF) per conto della Commissione Europea;

- l’accesso delle imprese a informazioni e consulenze sul funzionamento del mercato interno e sulle sue possibilità, attraverso una migliore integrazione delle Reti europee di sostegno alle imprese: EIC (Euro Info Centres) e IRC (Innovation Relay Centres) e delle Attività di supporto all’innozazione: INNOVA (www.europe-innova.org), Pro-Inno, etc.;

- lo scambio fra Stati membri delle migliori prassi seguite, al fine di creare un migliore ambiente normativo e amministrativo per le imprese e l'innovazione;

- la promozione dell'ecoinnovazione, incoraggiando il pieno sfruttamento del potenziale delle ecotecnologie.

b) il programma di sostegno alla politica in materia di tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT) - 728 milioni di Euro:Il programma di sostegno strategico in materia di ICT avrà l’obiettivo di promuovere l'adozione e lo sfruttamento delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT), pilastro dell'economia della conoscenza. L'adozione delle ICT nei settori privato e pubblico consentirà, infatti, di stimolare le prestazioni europee in materia d'innovazione e di competitività europea. Il programma parteciperà alla nuova strategia “Società europea dell'informazione” e favorirà il perseguimento degli obiettivi dei programmi “eTEN”, “eContent” e “Modinis”. 

c) il programma Energia intelligente – Europa - 727 milioni di Euro:Esso contribuirà ad accelerare la realizzazione degli obiettivi nel settore dell'energia sostenibile; sosterrà quindi il miglioramento dell'efficacia energetica, l'adozione di fonti di energia nuova e rinnovabile, una maggiore penetrazione sul mercato di tali fonti di energia, la diversificazione dell'energia e dei carburanti, l'aumento della quota di energia rinnovabile e la riduzione del consumo energetico finale. Un'attenzione particolare sarà rivolta in tale quadro al settore dei trasporti. Il programma garantirà la continuità del programma “Energia intelligente - Europa (2003-2006)”. Il programma è articolato nei seguenti settori: SAVE (Efficienza energetica e uso razionale delle risorse energetiche), ALTENER (Fonti nuove e rinnovabili di energia), STEER (Energia nei trasporti), Iniziative Integrate.

 

Programma Quadro per la Competitività  e l'Innovazione (2007-2013)

Validità: 1° gennaio 2007 - 31 dicembre 2013

Dotazione finanziaria: 3.621,3 milioni di Euro

Documenti di riferimento: Decisione n. 1639/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 ottobre 2006 che istituisce un programma quadro per la competitività e l'innovazione (2007-2013). Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea, serie L 310 del 9 novembre 2006; 

Direzione di riferimento: DG Imprese e Industria.


Obiettivi:

Il programma quadro persegue i seguenti obiettivi:

  • promuovere la competitività delle imprese, in particolare delle PMI;
  • promuovere tutte le forme di innovazione, compresa l'ecoinnovazione;
  • accellerare lo sviluppo di una società dell'informazione sostenibile, competitività, innovativa e capace d'integrazione;
  • promuovere l'efficienza energetica e fonti energetiche nuove e rinnovabili in tutti i settori, compresi i trasporti.

Struttura:

Gli obiettivi del programma quadro sono perseguiti mediante l’attuazione dei seguenti programmi specifici:

a) il programma per l’innovazione e l’imprenditorialità - 2.166 milioni di Euro:

Esso è stato istituito a favore delle imprese, in particolare delle PMI, dell’imprenditorialità, dell’innovazione, compresa l'eco-innovazione, e della competitività industriale, e prevede azioni destinate a favorire:

- l'accesso delle PMI al finanziamento e agli investimenti nella loro fase di avviamento e di crescita, con strumenti finanziari comunitari gestiti dal Fondo europeo per gli investimenti(EIF) per conto della Commissione Europea;

- l’accesso delle imprese a informazioni e consulenze sul funzionamento del mercato interno e sulle sue possibilità, attraverso una migliore integrazione delle Reti europee di sostegno alle imprese: EIC (Euro Info Centres) e IRC (Innovation Relay Centres) e delle Attività di supporto all’innozazione: INNOVA (www.europe-innova.org), Pro-Inno, etc.;

- lo scambio fra Stati membri delle migliori prassi seguite, al fine di creare un migliore ambiente normativo e amministrativo per le imprese e l'innovazione;

- la promozione dell'ecoinnovazione, incoraggiando il pieno sfruttamento del potenziale delle ecotecnologie.

b) il programma di sostegno alla politica in materia di tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT) - 728 milioni di Euro:Il programma di sostegno strategico in materia di ICT avrà l’obiettivo di promuovere l'adozione e lo sfruttamento delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT), pilastro dell'economia della conoscenza. L'adozione delle ICT nei settori privato e pubblico consentirà, infatti, di stimolare le prestazioni europee in materia d'innovazione e di competitività europea. Il programma parteciperà alla nuova strategia “Società europea dell'informazione” e favorirà il perseguimento degli obiettivi dei programmi “eTEN”, “eContent” e “Modinis”. 

c) il programma Energia intelligente – Europa - 727 milioni di Euro:Esso contribuirà ad accelerare la realizzazione degli obiettivi nel settore dell'energia sostenibile; sosterrà quindi il miglioramento dell'efficacia energetica, l'adozione di fonti di energia nuova e rinnovabile, una maggiore penetrazione sul mercato di tali fonti di energia, la diversificazione dell'energia e dei carburanti, l'aumento della quota di energia rinnovabile e la riduzione del consumo energetico finale. Un'attenzione particolare sarà rivolta in tale quadro al settore dei trasporti. Il programma garantirà la continuità del programma “Energia intelligente - Europa (2003-2006)”. Il programma è articolato nei seguenti settori: SAVE (Efficienza energetica e uso razionale delle risorse energetiche), ALTENER (Fonti nuove e rinnovabili di energia), STEER (Energia nei trasporti), Iniziative Integrate.

 

Programma Marco Polo II (2007-2013)

Validità: 1° gennaio 2007 - 31 dicembre 2013

Dotazione finanziaria: 400 milioni di Euro

Documenti di riferimento: Regolamento (EC) n.1692/2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 24 ottobre 2006 che istituisce il secondo programma <<Marco Polo>>  relativo alla concessione di contributi finanziari comunitari per migliorare le prestazioni ambientali del sistema di trasporto merci (<<marco polo>>) e abroga il regolamento CE n. 1382/2003 

Direzione di riferimento: Direzione Generale dell'Energia e dei Trasporti
http://ec.europa.eu/transport/index_en.htm

 

Obiettivi:

Il programma Marco Polo mira a ridurre la congestione stradale, migliorare le prestazioni ambientali del sistema di trasporti e potenziare il trasporto intermodale, contribuendo ad un sistema di trasporti efficiente e sostenibile. Il programma ha come finalità il trasferimento, entro la fine del programma, di una parte sostanziale del previsto aumento aggregato annuo del traffico merci internazionale su strada, misurato in tonnellate/chilometro, verso il trasporto marittimo a corto raggio, il trasporto ferroviario e per vie d'acque interne o verso una combinazione di modi di trasporti in cui i percorsi stradali sono i più brevi possibili.  

Azioni ammesse:

  • azioni catalizzatrici volte a migliorare le sinergie nei settori ferroviario, delle vie d’acqua interne e del trasporto marittimo a corto raggio, comprese le autostrade del mare, mediante un miglior utilizzo delle infrastrutture esistenti
  • azioni per le autostrade del mare, per azioni che devono utilizzare le reti transeuropee  
  • azioni di trasferimento di modi volte a trasferire il traffico dalla strada ad altre tipologie di trasporto
  • azioni per la riduzione del traffico; azioni comuni di apprendimento.

Programma Progress

Validità: 1° gennaio 2007 - 31 dicembre 2013

Dotazione finanziaria: 743,25 milioni di Euro

Documenti di riferimento: Decisione n. 1672/2006/CE Parlamento Europeo e del Consiglio del 24 ottobre 2006 che istituisce un programma comunitario per l'occupazione e la solidarietà sociale - Progress

Direzione di riferimento: Direzione Generale Occupazione, affari sociali e pari opportunità.
http://ec.europa.eu/social/home.jsp?langId=it


Obiettivi:

Progress è il nuovo programma comunitario per l'occupazione e la solidarietà sociale. In collaborazione con il Fondo Sociale Europeo (FSE) questo programma verrà attuato dal 2007 al 2013 in sostituzione dei quattro precedenti che si sono conclusi nel 2006 (lotta contro le discriminazioni, uguaglianza fra uomini e donne, incentivi per rafforzare l'occupazione e cooperazione per combattere l'esclusione sociale). Progress è destinato a sostenere finanziariamente la realizzazione degli obiettivi dell'Unione europea nei settori dell'occupazione e degli affari sociali, fissati nella comunicazione della Commissione sull'agenda sociale, e quindi a contribuire al conseguimento degli obiettivi della Strategia di Lisona in questi ambiti.

Struttura:

Il Programma Progress è suddiviso nelle seguenti cinque sezioni:

  1. occupazione
  2. protezione sociale e integrazione
  3. condizioni di lavoro
  4. diversità e lotta contro la discriminazione
  5. parità tra uomini e donne

     

     

     

Programma Life Plus

Validità: 1° gennaio 2007 - 31 dicembre 2013

Dotazione finanziaria: 2.143,4 milioni di Euro

Documenti di riferimento: Regolamento (CE) n. 614/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 maggio 2007 riguardante lo strumento finanziario per l'ambiente (LIFE +); Per ulteriore documentazione ed iter giuridico: http://ec.europa.eu/environment/life/index.htm 

Direzione di riferimento: DG Ambiente


Obiettivi e struttura:

L'obiettivo del programma LIFE + è quello di finanziare misure e progetti con valore aggiunto europeo volti alla formulazione, all'aggiornamento e alla comunicazione della politica e della normativa comunitaria in materia di ambiente, compresa l'integrazione dell'ambiente nelle altre politiche, contribuendo in tal modo allo sviluppo sostenibile nell'UE. In particolare LIFE + favorirà all'attuazione del 6° Programma di azione comunitario per l'ambiente, comprese le strategie tematiche.

Il nuovo programma si suddivide in tre assi:

  • LIFE + Natura e Biodiversità: si incentra sull'implementazione delle direttive europee sulla conservazione degli habitat, sugli uccelli e sul rafforzamento delle conoscenze necessarie per sviluppare, valutare e monitorare la legislazione in tale settore
  • LIFE + Politica Ambientale e Governance: copre le altre priorità del Sesto programma d'azione per l'Ambiente oltre a natura e biodiversità, e riguarda inoltre gli approcci strategici allo sviluppo, all'attuazione e all'applicazione delle politiche
  • LIFE + Informazione e Comunicazione: su tematiche ambientali

Bakground:

Nel quadro delle Prospettive finanziarie 2007-2013 la Commissione ha ritenuto di adottare un diverso approccio per il finanziamento di azioni per la protezione dell'ambiente tramite l'inserimento della dimensione ambientale in altri Programmi (come il FESR, il FSE, il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale, il Programma quadro per la competitività e l'innovazione ed il Settimo programma quadro di ricerca) e mediante la fusione di quattro strumenti finanziari in un unico strumento per raggiungere l'obiettivo di agevolare la semplificazione delle procedure di gestione degli strumenti ambientali esistenti.

I Programmi che in forza del nuovo regolamento verranno abrogati a fine di semplificazione e consolidamento sono:

  • Il Programma LIFE (Ambiente, Natura e Paesi Terzi)
  • Il Quadro comunitario di cooperazione per lo sviluppo sostenibile dell'ambiente urbano
  • Il Programma di azione comunitario per la promozione delle Organizzazioni non governative attive nel campo della protezione ambientale
  • Forest focus

La Commissione ha proposto quindi di istituire un unico strumento finanziario per l'ambiente, denominato LIFE+ il cui obiettivo principale sarà di offrire un sostegno specifico, a livello comunitario, alle misure e ai progetti aventi valore aggiunto europeo per l'attuazione, l'aggiornamento e lo sviluppo della politica e della normativa comunitaria in materia di ambiente, più in particolare per la realizzazione del 6° Programma di azione comunitario per l'ambiente.

Azioni finanziabili:

I progetti che potranno essere cofinanziati da LIFE+ sono i seguenti:

  1. studi, indagini, elaborazione di modelli e di scenari
  2. monitoraggio, incluso quello delle foreste
  3. assistenza allo sviluppo di capacità
  4. formazione, workshop e riunioni, compresa la formazione degli agenti che partecipano a iniziative di prevenzione degli incendi boschivi
  5. collegamenti in rete e piattaforme per le migliori pratiche
  6. azioni di informazione e comunicazione, comprese campagne di sensibilizzazione e, in particolare, campagne di sensibilizzazione del pubblico sugli incendi boschivi
  7. dimostrazione di approcci strategici, tecnologie, metodi e strumenti innovativi
  8. specificamente per la componente "Natura e biodiversità"  
  • gestione del sito e delle specie e pianificazione del sito, incluso il miglioramento della coerenza ecologica della rete "Natura 2000"
  • monitoraggio dello stato di conservazione, compresa la definizione di procedure e la creazione di strutture per detto monitoraggio
  • sviluppo e attuazione di piani d'azione per la conservazione delle specie e degli habitat
  • estensione della rete "Natura 2000" alle aree marine
  • acquisto di terreni

Programma di Azione in Materia di Salute

Validità: 1° gennaio 2008 - 31 dicembre 2013

Dotazione finanziaria: 321,5 milioni di Euro

Documenti di riferimento: Decisione n. 1350/2007/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2007 che istituisce un secondo programma d'azione comunitaria in materia di salute (2008-2013) 

Direzione di riferimento: Direzione Generale Salute e Consumatori
http://ec.europa.eu/health/index_it.htm


Descrizione:

Il programma integra, sostiene e aggiunge valore alla politica degli Stati membri e contribuisce a una maggiore solidarietà e prosperità nell'Unione europea tutelando e promuovendo la salute e la sicurezza umane nonchè migliorando la sanità pubblica.

Obiettivi:

Gli obiettivi da perseguire sono i seguenti:

  • migliorare la sicurezza sanitaria dei cittadini
  • promuovere la salute, anche riducendo le disparità sanitarie
  • generare e diffondere informazioni e conoscenze sulla salute

 

Integrazione tra Programmi Tematici Europei e Programmi Operativi Regionali

Calabria Notizie
Programmazione Nazionale e Comunitaria

FESR
Fondo Europeo di Sviluppo Regionale

FSE
Fondo Sociale Europeo