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Piano Nazionale per il Sud 2012

 

La Commissione Europea ha deferito l'Italia alla Corte di Giustizia dell'UE per violazione degli artt. 3 e 4 della Direttiva 91/271/CEE sul trattamento delle acque reflue urbane.

Nell'ambito della programmazione straordinaria del Dipartimento finalizzata al superamento delle procedure di infrazione comunitaria (Programma Stralcio Straordinario di interventi inseriti nel Piano Nazionale per il Sud), nella seduta del CIPE del 30.04.2012, sono stati deliberati n. 16 interventi d'area, ritenuti prioritari nel settore ambientale della depurazione delle acque reflue urbane, per c.ca 218 M€, di cui 160 M€ di quota pubblica.

Gli interventi individuati coinvolgono aree cosiddette "omogenee", dal punto di vista territoriale e funzionale, a partire dagli agglomerati (> 15.000 ab.eq.) in procedura d'infrazione e prevedono l'eventuale estensione anche a quei comuni per i quali potrebbero aprirsi nuove procedure di contenzioso con l'Unione Europea, ivi compresi gli agglomerati con potenzialità tra i 2.000 e i 15.000 ab. eq., di fatto, mai attenzionati in maniera sistematica, per i quali, si rammenta, è già stata avviata la procedura di pre-contenzioso Eu Pilot 1976/11 ENVI.

L'obiettivo sotteso da questa strategia è quello di risolvere le criticità, non solo del singolo territorio comunale (seppur interessato dall'infrazione), quanto, piuttosto, dell'"area omogenea"individuata, all'interno della quale ottimizzare gli schemi depurativi ed avviare meccanismi di project financing, ai sensi dell'art. 153 co. 1-14 del D.lgs n. 163/2006, che consentano di risolvere anche le criticità legate alla gestione del sistema.

 




APQ "Rafforzato" Delibera CIPE 60/2012


  Allegati APQ sottoscritto 05 Marzo 2013


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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