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Informazioni generali sulla classificazione delle acque di balneazione

A decorrere dalla stagione balneare 2010, l´Italia ha infatti recepito, con Decreto legislativo 30 maggio 2008 n. 116 e con la successiva pubblicazione del Decreto Ministeriale 30/3/2010 (G. U. del 24 maggio 2010 S.O. 97) laDirettiva europea 2006/7/CE.

Diversi sono gli aspetti innovativi introdotti dalla nuova normativa, in particolare:

  • una maggiore razionalizzazione del monitoraggio:
  • parametri rispetto ai 19 della precedente direttiva;
  • minore frequenza di campionamento - mensile nell'arco della stagione secondo un calendario prestabilito, da effettuare non oltre i 4 giorni successivi la data fissata;
  • possibilità di definire un'area omogenea individuando il punto di monitoraggio all´interno di ciascuna acqua di balneazione dove si prevede ci sia "il più elevato rischio di inquinamento o maggior afflusso di bagnanti";
  • la definizione dei Profili delle acque di balneazione (entro primavera 2011);
  • la classificazione delle acque sulla base degli esiti di quattro anni di monitoraggio, secondo la scala di qualità: "scarsa, sufficiente, buona e eccellente" (a regime entro il 2015);
  • la regolamentazione degli episodi caratterizzati da "inquinamento di breve durata" o da "situazioni anomale";
  • le misure di miglioramento per i siti non conformi ai valori della Direttiva
  • il Piano di gestione per tutti i siti basato sulla valutazione delle fonti di contaminazione che possono influenzare la qualità delle acque;
  • l'informazione al Pubblico (armonizzazione della segnaletica, informazione on line sulle fonti di contaminazione e sulla qualità dell'acqua)

Risultati della classificazione per punto di balneazione

La direttiva fissa due parametri di analisi (enterococchi intestinali ed escherischia coli), al posto dei 19 della direttiva precedente, più specifici come indicatori di contaminazione fecale. Questi parametri serviranno per sorvegliare e valutare la qualità delle acque di balneazione identificate nonché per classificarle in base alla qualità.

Le valutazioni vengono effettuate:

  • in relazione a ciascuna acqua di balneazione
  • al termine di ciascuna stagione balneare
  • sulla base dei datirelativi alla stagione balneare in questione e alle 3 stagioni balneari precedenti

classificando le acque sulla base di un calcolo statistico (valutazione del 95° percentile), in livelli di qualità

  • scarsa
  • sufficiente
  • buona
  • eccellente

         La categoria "sufficiente" è la soglia minima di qualità alla quale devono giungere tutti gli stati membri entro la fine della stagione 2015. Quando l'acqua è classificata di qualità "scarsa" per 5 anni consecutivi,è disposto un divieto permanente di balneazione o un avviso che sconsiglia permanentemente la balneazione. Se il raggiungimento di una qualità "sufficiente" non è fattibile o è sproporzionatamente costoso, gli Stati membri possono disporre un divieto permanente prima dei 5 anni.

Per il 2016, su un numero totale di 651 acque di balneazione della Regione Calabria, risultano

  • di qualità "eccellente" in numero di 588 (pari all'90% della costa adibita a balneazione);
  • di qualità "buona" in numero di 35 (pari al 5% della costa adibita a balneazione);
  • di qualità "sufficiente" in numero di 10 (pari all'2% della costa adibita a balneazione);

         Le acque di qualità "scarsa" risultano in numero di 18 delle acque di balneazione in esame, pari al 3% della costa adibita a balneazione.

Si segnale infine le informazioni attinenti le acque di balneazione, in attuazione del DLgs 116/2008, sono consultabili anche nel Portale Acque del Ministero della Salute http://www.portaleacque.it/








 


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